Montare un film dell'orrore
Se vuoi produrre il tuo film dell'orrore per Halloween, o qualunque altra scena drammatica, avrai bisogno di creare un'atmosfera di brivido e suspense.
Ecco 10 consigli utili per il regista di horror che c'è in te:
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- Pensa al video come a una sequenza di scene
Suddividi la storia che vuoi raccontare nelle scene che la compongono. Immagina ogni scena come una storia a sé, con un inizio, una parte centrale e una fine. Le scene non hanno una lunghezza definita, ma se vuoi veramente realizzare un film in perfetto stile hollywoodiano dovranno durare da uno a tre minuti, non di più. Ogni scena deve iniziare in modo che lo spettatore sappia dove si trovi e cosa stia accadendo, e terminare con un cambiamento rispetto all'apertura. Così ogni scena contribuirà a raccontare un pezzetto della tua storia.
- Taglia in base alla lunghezza della musica
Scegli una scena dove il dialogo non sia fondamentale, aggiungi la musica di sottofondo sulla timeline e taglia i fotogrammi in base alla lunghezza della musica. Cerca di tagliare in corrispondenza di una battuta musicale. Così facendo, a mano a mano che la tensione della musica crescerà, il ritmo del montaggio avrà una struttura su cui basarsi.
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Non inquadrare l'eroe del tuo film
Lascia che il pubblico sappia qualcosa che il personaggio principale non sa: il suo comportamento ignaro accrescerà la tensione della scena. Vedere un contadino impegnato a lavorare sull'aia non provoca certo reazioni di paura, ma se lo spettatore sa che qualcuno o qualcosa lo sta osservando dalla stalla, ogni passo compiuto dal nostro contadino verso la stalla aumenterà la drammaticità della situazione.
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L'importanza del ritmo
Usa la lunghezza dei tagli e la natura dell'azione per cambiare ritmo all'interno della scena. A mano a mano che la tensione cresce, usa tagli più brevi, al massimo di un secondo, per tenere il passo dell'azione. Se vuoi creare scene più cupe e di grande tensione rallenta l'azione e usa riprese più lunghe.
- Il segreto è nella recitazione
La paura non nasce dal vedere cose terrificanti, ma dalla reazione delle persone a queste cose, e dal fatto che lo spettatore sa quello che sta per accadere. Un velociraptor, in sé, non fa paura. Nessuno, guardando un documentario sul mondo dei dinosauri, si è mai nascosto terrorizzato dietro il divano. Se vuoi che il tuo lavoro scateni la paura nello spettatore, fai vedere di più la vittima e meno il mostro.
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Ispirati a "Il mistero della strega di Blair"
"Il mistero della strega di Blair" non contiene alcuna vera scena di violenza. Il malvivente non compare mai e né gli attori né le riprese sembrano seguire una regia precisa. La vera forza del film è il montaggio. Potrebbe anche sembrare un lavoro amatoriale, invece è un'opera cinematografica montata con maestria.
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Usa il suono
Non scordati della traccia audio. Proponi al pubblico alcuni effetti sonori e lascia che l'immaginazione dello spettatore faccia il resto. Mostrare un omicidio sullo schermo potrebbe sortire un effetto piuttosto grossolano, soprattutto se il costume da lupo mannaro lo hai cucito tu alla bene e meglio. Mostrare le ombre proiettate su una parete, accompagnate dagli effetti acustici dell'omicidio può produrre un effetto molto più convincente (ed essere più economico).
- L'importanza dei primi piani
I primi piani non solo consentono ai tuoi attori di usare la mimica del volto per trasmettere paura e ansia, ma escludono dalla vista dello spettatore tutto quello che sta attorno. Una ripresa ravvicinata dei polpastrelli dell'attore mentre apre una porta, o del suo viso mentre striscia furtivamente oltre l'angolo, lascia lo spettatore nel dubbio su cosa stia accadendo fuori scena.
- Induci il pubblico a credere che sia tutto finito
Tutti noi abbiamo visto scene simili, in cui la tensione cresce a dismisura mentre i nostri eroi si muovono in una stanza buia e vuota, alla ricerca della fonte degli strani rumori, per poi scoprire con un sospiro di sollievo che era solo un gatto che miagolava nell'angolo. è uno stratagemma che interrompe la tensione e fa sì che tutti pensino che le cose si siano messe per il meglio.
- Cala l'asso!
... ed è proprio in quel momento che il mostro salta fuori. Quando tutti pensano che sia finita, il regista esperto cala il suo asso. Un fotogramma brevissimo, una frazione di secondo, accompagnato da un suono forte o da una cacofonia musicale: non ti serve altro per far accapponare la pelle al tuo pubblico.
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